Still Life · Varie Fumettose

Post Lucca C&G

Si, ci ho messo una settimana intera per ammortizzare il rientro. Nemmeno quelli che tornano giù dalla mir ci mettono così tanto, credo, ma mi ci è voluto davvero molto per riuscir a riprendere il lavoro fluentemente per via di tutta una serie di impegni terraterra: banca, posta, bolletta, colleghi, compleanni, consegne, parenti tutti ovviamente negli stessi 6 giorni.
Ho passato quasi dieci giorni in trasferta, correndo su e giù per Firenze e Lucca. Risultati ottenuti personalmente strepitosi: ho frequentato un workshop intensivo di due giorni con trenta splendissime persone, poi tre giorni di Firenze intensivissima e quindi una Lucca Comics aggueritissima.
E al ritorno ho trovato un po’ di attività anche se questa paginetti non l’ho calcolata per un sacco di giorni, quindi vorrei dire grazie ai nuovi che si sono affacciati nonostante la temporanea paralisi *-*
Detto questo, passiamo alle cose noiose per le prossime 600 parole riassunte.
Se volete sapere qualcosa sulla Lucca C&G vi rimando a quelle decine di blog che ne hanno trattato più autorevolmente di me dal punto di vista organizzativo. Sono una Miss Nessuno con un portfolio, in incognito, ma per quanto riguarda me e gli altri Tre compagni è stata piacevolissima e soprattutto positiva. Appartengo ancora a quella strana zona grigia tra il essere lì perché adoro leggere, le dediche e per stalkerare il mio autore preferito e la possibilità che prima o poi io possa permettermi di stare in un angolo dietro ai tavolini degli stand. Perché eravamo lì tutti e quattro per presentarci a determinati appuntamenti, affrontare incontri, ma soprattutto parlare con tanti altri Autori – disegnatori, inchiostratori, coloristi, scrittori – alternando la corsa per la chiamata dei numeri all’area Pro con la dedica di qualcuno, vedere il Tardis o cercare lo stand di materiale da disegno, salutare vecchi amici e amiche che ora sono lontani.

Diciamo anche che per Karma ho avuto la fortuna quest’anno di cogliere la palla al balzo e approfittare del soggiorno a Firenze, dove ho zampettato da un museo all’altro per giorni. Ho avuto sott’occhio quindi opere d’arte di ogni tipo {  quadri, statue, palazzi, ceramiche, bronzi }, e questo mi ha aiutato un sacco nel capire prima ancora di arrivare a Lucca che cosa mancava di più nei miei disegni, che non è scontato. Li ho sott’occhio tutto il giorno, ci lavoro tutto il giorno: l’occhio si abitua e non legge più quello che per un estraneo salta subito alla vista. Per questo non ero sorpresa quando mi hanno fatto notare certe cose strane delle anatomie, ho avuto giorni per interiorizzare la cosa e attrezzarmi tra le decine di foto scattate in giro e libri che ho trovato nei vari musei. Poi, i gusti son gusti: i miei son questi, per cui questi giorni fiorentini li catalogo proprio come vacanza di lavoro / botta di fortuna universale. Perché si, senza questo a farmene rendere conto, ci sarei rimasta proprio abbacchiata poi in fiera.  Purtroppo nelle scuole, soprattutto artistiche, pochissimi fanno qualcosa per mantenere alto l’interesse per il nostro patrimonio, e molto spesso questo è una limitazione per tutti quelli che cercano di lavorare poi come creativi, perché non sanno a cosa possono attingere o addirittura trovano noiosa l’idea di andare in una galleria a fare copia dal vero da una statua, o anche solo piazzarsi ad un caffè a farlo. Ma, ripeto, sono gusti e opinioni diverse.

Chiuso trafiletto pseudoartistico impegnato, passiamo a Lucca Comics.
Produttiva, si, molto: nessuno mi ha tirato in faccia il portfolio né si è strappato i bulbi oculari buttandoli in una soluzione di sale e ammoniaca, anzi. Addirittura all’area Pro una casa editrice si è portata in blocco tutti o quasi i portfoli con sé {fortuna che avevo fatto più copie, la paranoia quando si frulla con la lungimiranza è salvifica}. Avrei tanto voluto uno sketch di Ribic ma nemmeno nell’orario fuffa di giovedì mattin aalle 11 c’era possibilità.
Dato che sento sempre molti indecisi – e io sono stata una di quelli per molto tempo per fattori di tempo/compagnia/denari- ora vi rivelerò l’Arcano Segreto di Clan.
Andare a Lucca è un onere notevole: denari, spazio, fatica. E’ una fiera veramente mastodontica, sparsa in una città medievale, decine di padiglioni e questa edizione mi dicono 220mila visitatori. E’ un numero imponente, penso nemmeno le armate di Serse tutti presenti fossero 220mila. Ma quello che spendete in doblone sonante e fatica fisica ha un ritorno, e non è materiale.
A differenza di altre fiere sparse in Italia, a questa voi potete incontrare creativi di ogni genere e tipo. Chi disegna, chi colora, chi sceneggia, scrive, illustra, programma da molto lontano. Quale che sia la vostra destinazione finale per il vostro lavoro creativo, in quei due o più giorni che passerete lì circondati non solo da tutta questa Sapienza avete anche la prova tangibile dell’affetto che 220mila persone nutrono. Quindi quello che vi ritorna è che vi riempirete gli occhi di decine di cose nuove completamente diverse, conoscerete autori nuovi, fumetti nuovi, nuove storie e nuovi stili. Quindi, a parte l’omnieterna malinconia di quando si deve partire, abbiamo anche la smania di rimetterci al lavoro.

Questo, e mantenere il contatto con altri creativi, non necessarimente che si occupano della nostra stessa ‘categoria’, penso siano tra le cose più importanti.

Per le compere, vi lascio una fotina di quelli più ingombranti:

2013-11-10 21.11.53

 

{l’unico tra questi non santificato assurgendo quindi al rango di Reliquia, poverino, è Strangers in Paradise che non ha incontrato il suo creatore, esclusi gli artbooks}
Di queste vi parlerò pian pianino mentre finisco di leggerle tutte -impresa non facile dato che oltre alla carta ho anche un po’ di scartabelle ebook da finire.
Nel mentre mi sto anche attrezzando per unire vari account {istagram, FB, tumblr… manca qualcuno?} così da poter pubblicare i disegni su tutti all’unisono, cosa non scontatamente facile per me che di tecnologia non ne capisco tanto.

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2 thoughts on “Post Lucca C&G

  1. Anch’io ho adocchiato Krishna, come palliativo per la mancata realizzazione di 18 days, ma quello, dopotutto, lo trovo anche in libreria. E poi ho speso tantissimo lo stesso, quindi per un po’ ho da leggere! ^^

    Quanto alla tua avventura, sono contento sia andata bene. Anch’io ho fatto spola a Firenze, riuscendo finalmente a vedere – con leggera delusione – gli Uffizi. Il prossimo anno magari si va a Palazzo Vecchio o alle Cappelle Medicee, sperando di avere un po’ più di mezza giornata. Però lo scudo di Medusa valeva, da solo, la visita!

    Quanto a Serse, credo che a un esercito delle dimensioni del LC ci arrivasse tranquillamente. Le fonti antiche, purtroppo, tendono sempre a esagerare (in Erodoto trovi “milioni” di soldati, stime storiche sono intorno ai 200-300k) ma per l’invasione della Grecia Serse potrebbe effettivamente aver smosso qualche centinaia di migliaia di truppe. Non ricordo dove, avevo letto che la Persia poteva, in effetti, contare su mezzo milione di uomini, ma probabilmente non riuscì mai a schierarli. 🙂
    Comunque, è impressionante se pensi che a Lucca ci sono poco meno di 90k abitanti!

    1. Krishna ho deciso di tirarlo su proprio a Lucca perché c’era lui a fare le dediche. L’unica cosa che mi dispiace è che è uscito 2 mesi fa e non è stato troppo pubblicizzato. Ho approfittato di Lucca soprattutto per andare un po’ in Self Area per il lato ‘compere’ che ha sempre delle bellissime sorprese *_*

      A Firenze ho visto un sacco di cose (mi mancavano la Cappella Brancacci che però era piuttosto lontana assieme al museo di zoologia, e il museo Stibbert delle armi): se hai occasione di starci almeno tre giorni e sei ben motivato ti consiglio di fare la Firenze Card. MI ci sono trovata benissimo perchého visto davvero un sacco di cose: Ti fa saltare la fila e ti fa guadagnare molto tempo (nello stesso giorno ho visto Uffizi, Bargello, Palazzo Vecchio e la torre di Arnolfo, e se eviti i week end è un po’ piu’ tranquillo).
      Lo scudo di Medusa è stata una delle cose per cui dovevo assolutamente andare agli Uffizi, perché amo tantissimo Caravaggio.
      L’unica cosa della Lucca Comics che davvero mi mette a disagio è che è impossibile comunicare o darsi appuntamenti: i cellulari saltano continuamente e ti trovi sempre nel posto piu’ lontano rispetto a quello in cui dovresti essere per vederti con qualcuno, e poi correre perché pare che ci sia un ospite non annunciato… insomma, è la fiera del Colpo di Scena e dell’improvvisazione. Però si, 220k persone in una città abitata da meno della metà mi sorprende sempre come non ci siano mai casini o incidenti. Arriviamo, facciamo fiera, e ce ne andiamo sempre rispettosissimamente.

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