Varie Fumettose

Attenti al ritmo!

image

Nelle ultime bho settimane (6? 8?) Ho ripreso a scrivere. Prima lo facevo in momenti casuali della giornata, quando finivo un lavoro o quando potevo tirare una certa ora. Perché per fortuna riesco a non perdere il filo da una interruzione all’altra.
In realtà è successo per caso: ho condiviso di partecipare al Nanowrimo. Mai visto e mai sentito prima, quindi, regolamento alla mano, ho pensato “ambè, perché no?”.
50mila parole, 1 mese, dall’inizio alla fine.
Per me 50mila parole ho scoperto essere comunque poche – Tolkenianite livello:  esperto-. Ho cominciato particolarmente tardi, avendo lucca comics a inizio mese, e poi lavori e impegni e un sacco di altre cose da fare, ma ho anche conosciuto persone splendide grazie a questa cosa. Ma volendo terminare quelle 50k di parole ho dovuto prendere confidenza con l’idea del ritmo. Quanto tempo ci metto a scrivere un capitolo? Quante parole? Dove mettere il colpo di scena? Quanto tempo ci metto a raccogliere informazioni?
Ho finito per tempo in 56k. Ovviamente è una roba scritta male, informe, strana che senza una ristesura massiccia non farei leggere a nessuno, ma ho colto la palla al balzo innanzitutto per obbligarmi a finire quella storiella che avevo sempre piuttosto aleggiante in mente, e poi per obbligarmi a finire per tempo.
Molto felice per aver finito il racconto, ho deciso di partecipare ad un altro concorso narrativo di stampo mitologico.  16mila parole – forse anche troppe-, e sono riuscita in tipo una settimana di dicembre a Milano (se non siete di qui, vi assicuro che l’Inferno decide di manifestarsi in terra proprio a Milano nei primi di dicembre, con centoquaranta fiere, casino, gente che va e viene da ogni dove in qualsiasi ora e giorno). Non so quanto sia la media / velocità standard di uno scrittore. Forse sono incredibilmente lenta, ma sono riuscita a finire i due lavoretti perché mi sono dovuta riorganizzare la giornata-tipo. Quindi dedicare un tot di ore ad una determinata attività: disegno per lavoro dalle/alle, disegno e paciugo per me dalle/alle, scrivo dalle/alle, oltre ai sacri uscire, bere, leggere, divertirsi, incazzarsi, alle poste e in banca, etc.
Poi magari scrivo da schifo e la storia non ha nè capo nè coda, ma questo me lo dirà chi di dovere. Io sono solo molto felice di aver trovato un ritmo che ho mantenuto che mi permette di fare non dico tutto ma quasi quello che mi piace e m piace per lavoro, per cui “Attenti a non rompere il Ritmo!”
image

Finito il racconto, sto facendo disegnino della coppia principale,  Galhaad & Siegrune.
Poi vediamo come va a finire quando lo spedirò (ANSIA in realtà l’ansia principale è “qualcuno leggerà QUESTA scena”).
Dato che il tema era la mitologia, ho sfruttato una coppia che ho sempre immaginato. L’Einerjhar con la Valchiria che lo ha raccolto. (L’Einerjhar è l’anima del guerriero che muore in battaglia e accede alla sala di Walhalla nella mitologia nordica, le Valchirie sono le figlie di Odino che volano sui campi a raccoglierla).
Sono utilizzati anche come soldati di Asgard nei film di Thor (quelli in divisa con l’elmo altissimo che le prendono tantissimo all’arrivo degli Elfi Neri, per dire).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...