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segnalibri

 

 

Sto rientrando nel magico e fatato mondo felice delle serie tv.
Con grande ritardo ho cominciato a vedere Sleepy Hollow {di cui vi lascio per ora solo un mah} e sto seguendo altre serie che un po’ mi attirano sulla carta ma che, nella forma, purtroppo dopo il primo episodio le vedo che sono già vecchie.
Ad ogni modo sono molto felice – a parte per la fortuna pazzoide che mi ha colpito nella totale desolazione Smaugiana che c’è dalle mie parti – e vi lascio con questi:

SegnalibriSegnalibri –  disegni su carta da acquarello con tecniche varie.
Il che vuol dire che c’è solo un esemplare del suo tipo.
Sto facendo prove anche per i formati più piccolini come i topolini, che i bambini non li leggono tutti in un colpo solo.

Visto che ultimamente escono solo e soltanto edizioni extralusso sublimi stampate su rotoli di seta e redatti con inchiostri sacri estrapolati da piante che si trovano solo sul Nanga Parbat, ho pensato che non tutti sono delle bestie selvatiche come me che i libri e i fumetti li prendono, li lanciano, li tirano, piegano, lasciano matite in mezzo… C’è gente più civilizzata di me che i libri non li maltratta {o non li usa…} per cui si, i segnalibri così sono una delle tante cose che sto facendo. io ne ho troppi, mi sento in colpa quando entro in una libreria enon ne prendo nessuno, che sono lì sugli scaffali… Sindrome del Canile, si chiama.

Prossimamente, se non sarà un telefilm, sarà un bel grimoire {se l’esperimento riesce}.
In realtà vorrei anche scrivere due righe sulla serata di ieri in Scighera, a Milano, ma sto ancora elucubrando i fatti e quando ci avrò riflettuto ben bene magari riuscirò a formulare delle frasi di senso compiuto. Soprattutto sulla potenza assurda che hanno gli anni Ottanta su tutti i creativi, soprattutto quelli della mia età.

Ok, torno alla gioie del pranzo, delle serie tv e del lavoro!

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4 thoughts on “segnalibri

    1. Yes *_* alla fine ci sono riuscita!

      Io sono a metà degli Ottanta, ma la potenza immaginifica di quel decennio non l’ho più vista: ci ricordiamo ancora oggi dopo 3 decadi battute di film usciti in quel periodo e non quelle di un film uscito due anni fa.

      1. Siamo in sintonia, e credo quasi coetanei. Io mi sono commosso a rivedere in “Super 8” continui rimandi al cinema di quegli anni. E mi piange il cuore quando sento i giovani d’oggi (!) denigrare tutto ciò che ha effetti speciali ante ‘2000 – che però aveva un’anima, diversamente da molti film odierni! Perché parlo di film? Perché quel “Ghostbusters” ho proprio voglia di rivedermelo. Stasera, magari. 🙂

      2. Credo che sia perché prima usciva UN film evento l’anno con gli effetti speciali ‘artigianali’ -molte cose che si usano al cinema ora sono artifici dettati dalla povertà di ieri-, e noi li vedevamo e sapevamo che i goblin di Labirinth erano di gomma o altro, ma erano verosimili. Adesso ogni 15 giorni esce un film con esplosioni e girato con schermo verde, per cui i più piccini ovviamente si sono abituati subito a vederli, il cervello degli adolescenti è una spugna, e giudicano preistorico lo Yoda verde del ’77. Un po’ come a noi forse fa simpatia la Enterprise coi fili 🙂 o le iguane spacciate per dinosauri…
        generalmente i Giovani d’Oggi (*l’anzianità*) tornano sulla retta via quando capiscono che ok, il film avrà 40 anni ma ti colpisce: uno che è uscito 6 mesi fa te lo sei già dimenticato perché è uguale agli altri.
        *_* E Ghostbuster sempre e tutta la vita!

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