Videolibroteca

“Dei”

 

Guardate ben bene questa vignettina qui sotto:

Ha il pregio che, avendolo prestato ad una persona che non era avvezza alla lettura dei fumetti lunghi ma solo alle strip che si incontrano in internet, questa si è interessata al punto da volere entrambi i volumi, che contano circa 120 pagine ciascuno. E per decidere di leggere una storia completa è veramente un grande interessamento, perché vuol dire che quel volume ha qualcosa che colpisce anche chi è nuovo, oltre ad una facilissima fruibilità.

la storia di “Dei” è particolare. Non solo la trama, ma tutta la vicessitudine della sua diffusione: veramente un’avventura divina.
Perché è un fumetto italiano; quando lo sceneggiatore ha cominciato a insegnare nella mia classe, e il disegnatore a farci dei laboratori di colore, “Dei” era già in vendita in Francia e stava per essere diffuso qui in Italia. 
Così io, correndo da uno stand all’altro per la fiera di Angoulème, ho cominciato a cercare l’editore francese {perché il fumetto è arrivato prima li}. E Quando ho chiesto alla stand  questo fumetto {in francese, in inglese, gli ho fatto un disegno, gli ho fatto vedere le foto, scritto il nome degli autori…Sembravo Bridget Jones in Austria} mi hanno guardato vacui, perché non sapevano nemmeno di averlo fatto loro, tanto che ho davvero avuto paura di aver cercato un fumetto che forse non era ancora uscito. Invece no: semplicemente erano incapaci in quello stand (enorme) di fare esposizione per tutti i volumi. Poi, chiamiamola fortuna, Dei arriva in Italia, dove viene stampato nella casa editrice Bao. L’unico piccolo, minuscolo, insignificante problema è che, nessuno sa quando esce il volume 2 né viene annunciato davvero, che trovo per sbaglio seminascosto dietro ad un cartonato francese in una Mondadori in centro a Milano qualche mese fa; i volumi francesi sono più alti di Dei, ma fortunatamente spuntava un pezzo di colore tipicamente Tenderini. Insomma, è un fumetto che viene quasi subito fagocitato dal sistema più letale di tutti: il silenzio, sia in Francia che qui in Italia. Che poi, fosse un fumetto comune, un ennesimo numero di una saga infinita come possono esserlo i seriali mensili, ok. Ma Dei è veramente particolare: sono 120 pagine {quasi 3 volte un francese, diciamo} a colori squillanti, con una storia ed un linguaggio. Se c’era un’occasione per tirare una sberla fumettistica made in Italy, era questa.
La trama è semplice: Gli dèi esistono anche oggi, vivono a Nova Roma nel 4000 anno Zeus. Si creano e si distruggono a seconda di quanti fedeli hanno, la loro esistenza è dettata dalla fama, architettata su tre leggi Asimoviane.
Non sono gli Dèi che Platone voleva {sempre se era lui a dire “Gli Dèi dovrebbero essere un esempio assoluto per l’umanità, per fargli ambire di migliorare sempre, e non incarnare gli istinti più bassi” ma potrei sbagliarmi in pieno}, perché fondamentalmente sono… dèi, quindi fanno quel cavolo che gli pare e soprattutto la loro salute/fisicità risente appunto dell’opinione dei fedeli: l’esempio più bello di tutti è Venus: lei incarna la sessualità, per cui appena la gente smette di adorarla, le si sgonfia il seno.

A me piace un casino come è fatto Marte, del tutto spersonalizzato dall’elmo da gladiatore ma con le bracciona enormi. Soprattutto nelle scene quando “muta”. 
I protagonisti sono tre: Marte {il braccio}, Bacchus {la mente} e Venus {le tette}. Più il cane di terracotta di lei. Hanno come compito l’arrestare i nuovi piccoli dèi che minacciano man mano l’egida di Zeus.
La storia è tutta basata sulla perdita e guadagno, appunto, di fama e prestigio agli occhi dell’umanità, ma tarata su situazioni e personaggi di una cinicità ed egoismo unici perché, appunto, sono divinità. Di battute pessime {come si evince dal Bacchus più sopra}, parolacce, sesso e vagonate di citazioni di ogni genere e tipo, passando dagli attori che “interpretano” i personaggi ai Metallica, Iron Maiden, Sailor Moon e così via. Tutti i personaggi sono splendidamente caratterizzati e, se vi piace la mitologia greco-romana, riconoscibilissimi.
Devo dire che ho preferito il primo al secondo – ma solo perché non avevo ancora letto qualcosa di altrettanto geniale quanto scanzonato – e sto aspettando il terzo e conclusivo volume, con un po’ di fede. Ma l’Horo che compare poi è veramente di una genialità assurda, assieme all’orgia di mummie.

Dèi I- in vino veritas / Dèi II- Deus ex Machina” Alex Crippa, Emanuele Tenderini, edizioni Bao.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...