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300 – Rise of an Empire

O meglio:

Rise of Eva Green e la sua inumana figaggine.

Visto in 2D la sera dell’uscita assieme a quattro spartani in borghese, il film ci è piaciuto a tutti con qualche punta di Mah…
Mah 1: 
Non è fatto da Snyder. E’ un bellissimo film “alla Snyder” ma magari se il regista che se n’è occupato lo avesse fatto a modo suo magari sembrava meno forzato.
Mah 2: Paradosso dei Paradossi di un ‘seguito’ che sembra fatto con la magica tecnica del “effetti speciali a manetta” a tratti, rispetto ad un film di 6 anni prima.
Mah 3 : … sorvoliamo l’evidente U.S.A. propaganda ‘democrazia’ veicolata tramite i deliri del povero Temistocle. la democrazia ateniese non era come quella millantata nel 99.9% dei film.

Detto ciò, per chi capita qua e non l’ha ancora visto, lascio un “vedilo!”, per tutti gli altri: sarebbe un film bellissimo se purtroppo il primo capitolo, 300, non fosse così assolutamente e inenarrabilmente figo.

Antefatto:
Come disse un mio professore, 300 è un film lirico. Epico, maestoso, che ti trascina dentro al vortice delle Termopili ed è, a oggi, forse l’unica versione narrata di quella battaglia che non ho mai trovato riabusata a caso tra tutte le “versioni” librarie. Il film ha le sue differenze dal fumetto, così come Miller ha preso il giusto che gli serviva per caratterizzare le due parti. A 8 anni (?) dalla sua uscita hanno deciso di buttar fuori questo che è a mezza via tra l’antefat-contemporan-seguito. Fondamentalmente, Rise of an Empire è uno spiegone di due ore condito da Eva Green, Temistocle che parla a caso e ateniesi ninja.

Punti deboli del film: 
1) troppi effetti speciali. L’idea che mi ha dato è che, se 300 l’hanno recitato in un mese e photoshoppato in 11, qua sembra che l’abbiano recitato in 2 settimane (10 giorni solo per Eva Green)  e photoshoppato per 11 mesi ma con il budget di una puntata sola di Spartacus. La “sequenza del cavallo” in chiusura sembra un filmato da videogioco e il mio esperto di costumi e sartoria mi dice che i vestiti di scena erano piuttosto raffazzonati. Per non parlare della luce divina senza un senso e i campi della Mulino Bianco che quasi mi aspettavo Temistocle che parlava con la gallina Rosita.
2) Forzature di trama. Evidenti rilanci a fatti di 300, per andare a giustificare cose. Belli quelli “citazione” e i background, brutti gli spiegoni inutili.
3) Il primo autore/trice che riuscirà a sbarazzarsi della guerra fatta alla cartone animato {mando i miei scagnozzi rigorosamente uno alla volta e in ordine di crescente potenza e poi vado da solo a farmi prendere a calci in culo dal primo cretino che passa} avrà la mia stima imperitura.
4) Poco Serse.
5) Troppi ateniesi.
5.a) Che vanno a generare il dubbio: ma se questi ateniesi sono così ninja, quelli che sono andati alle Termopili… chi cavolo sono?
5.b) Equipaggiamento base greco: spada, scudo, elmo e mantella azzurra per non confondersi coi rossi sparatani. Comincia la battaglia, corrono, picchiano un Immortale a caso e poi si levano l’elmo ancora con la battaglia che infuria. Sindrome Judge Dredd con Stallone.
5.c) Solo Immortali. Non ci sono tutte quelle comparse tra il mostruoso e il freak che costellavano l’armata alle Termopili. Il che è un grande peccato perché davano subito l’idea della potenza e delle “meraviglie” che i greci immaginavano nell’Impero persiano. Grandi assenti gli alchimisti.
6) All’ennesimo “se non avete capito bene, ora vi ri-ri-rispiego la Democrazia” di Temistocle, si è giustamente sentito un “hai rotto”.
7) Mi sfugge il motivo per cui se in 300 abbiamo visto Leonida e Gorgo integralmente, qui hanno fatto dei tagli tattici; magari il regista era timidino – ma che comunque sono valsi una standing ovation di tutti i 300 telespettatori con applausi per il “…No”.
8) Anche se gli spartani erano 300, c’erano quelli “definiti” con una personalità {Fassbender che amo un sacco e la coppia padre/figlio, per esempio}. Qui invece c’è uno che prova ad essere Fassbenderiano e altri due padre/figlio ma non reggono il confronto.
9) Immortali che hanno disimparato a combattere e che indossano armature di pongo che gli ateniesi perforano a starnuti.

Punti fortissimissimi:
A)Eva Green che da sola regge praticamente tre quarti di film, tutta la storia di Artemisia e il suo essere una pazza furiosa killer che sa condurre tutte le navi possibili immaginabili.
B) Costumista di Eva Green, che magari ha cucito assieme due stracci con colla, sputo e preghiera, ma i casi sono due. O è troppo figa lei anche con un sacco dell’umido, o il costumista è troppo bravo, e opto per una sinergia dei due fattori.
C) Il Ponte di barche.
C.1) Le navi Persiane.
D) Serse, che purtroppo inizia mostrandoci quanto era Cuore di Panna prima di mutaformarsi.
E) La corte persiana, tutta nera/oro, opulenta e mastodontica. E, fondamentalmente, usciti da lì hanno finito i fondi per il resto del film. Il trash evergreen del trono di teschi, pantere smilodontiche alla catena navi stra decorate. Il lusso smodato di una civiltà mediorientale guidata daun Dio-re VS greci in mutande di tela.


F) Gorgo. Lena Headey è ovviamente più matura, ma è comunque bellissima e dignitosissima. E giustamente incazzata tantissimo,  nessuno spartano che le dice “ma veramente non dovrebbe stare con noi qui…”
G) Temistocle & la sua gestione delle navi che si lascia guardare bene, il clima e tutto il resto in cui ha fondamentalmente giocato in casa distruggendo le navi persiane. Ad un certo punto mancava solo “ti piace vincere facile, eh?”
H) Dev’esserci un codice non scritto secondo cui se stai su una nave devi vestirti tipo pirata, il che non ci dispiace. Pirati per sempre!
I) Si picchiano parecchio, anche se sono ateniesi e tra una scaramuccia e l’altra filosofeggiano “ma vi ho mai parlato della Democrazia ateniese?”
L) Titoli di coda e Colonna sonora.

Bello, bello, bello. Avrebbe potuto essere molto meglio, ma anche davvero molto peggio se penso alla roba che sta uscendo adesso, tra Noah, due Hercules e altre cose piuttosto bruttine atteggiate a fare film di fantascienza o alla Peplum tipo Pompei -che non ho ancora visto, ma sono sicura che siccome siamo nel 2014 possiamo fare di meglio che continuare a replicare a velocità mach 1 qualsiasi cosa passata nel secolo scorso. Abbiamo visto 300 normalissimamente: il 3d è inutile, da riservare solo per alcuni cartoni animati. Quello che davvero lo frega è essere il seguito di 300; se fosse stato il seguito di qualsiasi altra cosa, fatto così, lo avrei di certo scelto già come ‘film preferito 2014’.
Supponiamo ci sarà un terzo capitolo: effettivamente, manca la battaglia finale e mezza Salamina.

I believe I can flyyyyyy!
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4 thoughts on “300 – Rise of an Empire

  1. Ricordo 300 con un misto di amore e odio (più o meno per quanto scritto qui). Questo lo volevo vedere, se non altro per capire a quale “impero” si riferisce il titolo e per godermi un po’ i massacri. (Io adoro le battaglie navali!)
    Quanto alle infiltrazioni ideologiche, sono un problema ma è colpa di Miller e della sua visione, con cui bisogna venire a patti quando si legge qualcosa di suo. Mi spiace solo che chi non sa nulla di quel periodo si farà un’idea errata di ciò che erano Sparta e Atene.
    Io comunque un terzo capitolo lo farei sulla spedizione dei Diecimila, ma credo sia troppo poco cinematografica per gli standard odierni! 😀

  2. { Avevo dimenticato anche che la colonna sonora e i titoli sono spettacolari *-*}
    Effettivamente ero curiosa anche io di capire quale “impero” fosse quello nominato dal titolo. La cosa che si perde un pochino è l’idea di Serse, più chiara in 300: se vince lui, essendo un Dio-re, può riscrivere la storia come gli pare.
    Noi abbiamo cominciato a scommettere se il terzo capitolo sarà sulla battaglia di Platea o altro. Ma sì, anche i Diecimila non sarebbe male! La storia è piena di battaglie e momenti che sarebbe bello riportare un po’ più alla luce, soprattutto gli avvenimenti più lontani dall’immaginario collettivo: certo preferisco le versioni di film alla 300, dichiaratamente chiassosi e tamarri, rispetto alle pellicole che sembrano atteggiarsi a ‘storici’ quando non rispecchiano molto delle quattro informazioni in croce che dovrebbero dire {che poi vanno anche a legittimare cose tipo “ma certo, dopo Marco Aurelio e Commodo, c’è la repubblica!”}. Per esempio, alcuni lamentavano il fatto che non si vede mai che a Sparta i re fossero due. Il fatto è che l’altro re, ai fini della storia che Miller vuole raccontare, non serve, quindi è un taglio tattico che alla trama sua non serve; quella è una scelta oculata, perché non è un documentario. Al contrario, un film “storico” che si basa su una vicenda conosciuta a mio avviso può reinterpretarla, ma quelle tre date e due costumi si dovrebbero tenere.
    Il punto è che in realtà, “cinematograficamente” si potrebbe fare di tutto, ora. Il paradosso è che non lo fanno per continuare a reebotare cose a caso. E’ come il genio di Aladdin: hanno fenomenali poteri cosmici, ma sono tutti confinati in uno spazio vitale risicato di continuo “presto, dobbiamo fare qualcosa che tutti già conoscono”: infatti da qui a credo un film tipo Guardian of the Galaxy non credo che vedrò molto altro, al cinema {lungometraggi animati esclusi, ovviamente *w*}

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