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Serendipità – Egitto

Questo post era pronto da un po’ di tempo ma, dato che settembre è molto più tosto delle mie aspettative, per non lasciare la paginetta alla deriva lo pubblico oggi, mentre sono in “riunione aziendale”.

Il termine Serendipità indica quella strana dinamica per cui, mentre si è concentrati in cercare qualcosa di particolare, si trova per caso qualcos’altro che ci può rendere più felici.
Deriva da Serendip, il nome che l’isola di Ceylon aveva in antichità e, per via della difficoltà di posizionarla su una mappa, è stata ‘persa’ svariate volte dai navigatori europei di tutte le epoche. Quindi ogni volta che ci capitavano per caso erano sconvolti dalla bellezza della natura, delle sue risorse e credo anche dall’ospitalità degli abitanti. Alla fine è diventato un modo di dire piuttosto usato, soprattutto dopo che ci hanno fatto un film qualche anno fa.

Negli ultimi anni al cinema è uscito un numero spropositato di film sul tema mito-storico. Contrariamente alle aspettative, a me non hanno fatto tutti impazzire perché mi danno l’idea che l’effettistica speciale sembri essere l’unica cosa che possa caratterizzare questo tipo di storie, spesso ‘appiattito’ il più possibile, soprattutto se sono opere dedicate a cose che sono fuori dal confine americano. Che poi sia Teseo, Perseo… un sacco di –seo.
Ci ho fatto caso solo io?
Se si tratta di film storici ‘americani’ – Lincoln, per esempio- l’attenzione è a tutto tondo. Costumi, luci, riprese, oggettistica, “credibilità”.
Al contrario, quando i film ‘storici’ trattano il bacino indoeuropeo solo in pochissimi casi ho notato che qualcuno ha almeno letto la pagina wikipedia e, solo in questo secondo caso, si sprecano parole di “ammodernamento, nuova visione”.
Personalmente ci vedo solo un bel film d’azione in costume, è intrattenimento; e l’intrattenimento è una bella cosa, perché diverti milioni di persone. Tuttavia ci crederò nell’ammodernamento del sistema quando vedrò Apollo con Giacinto senza gridare scandalo, e non sarà nemmeno ‘ammodernamento’, perché la storia è così da 2500 anni.
Inoltre mi ero abituata al fatto che trattavano tutto il bacino classico. Mi danno sempre l’idea che la fonte da cui abbiano tratto l’idea sia stato un altro film: se nel film prima non si è fatto un approfondimento esso non compare nel film in uscita. Ci si appoggia sull’immaginario condiviso.
A pensarci, deve essere questo meccanismo che ci ha salvato da un Troy 2- l’Alba di Alba Longa.

La Serendipità, qui, per me, sta nell’aver compiuto una ricerca su altre cose ed essere incappata in questo.

Ora, per me che disegno molto spesso divinità egizie, soprattutto il “mio” Seth felino, è stato… bho. Non lo so. Devo ancora capire. Ero così abituata ai -seo, a Zeus blabla Ade blabla che non ero preparata al pantheon nilotico, anche perché di quello ‘classico’ muovo più spesso Dioniso che, a parte in Percy Jackson, non l’ho mai visto comparire bene. Cioè, è un po’ come quando in Da Vinci’s Demon mi sono trovata nella prima puntata Milano, ero piuttosto incredula, sorpresa e… wow, se ne sono accorti, bellini, sono riusciti ad azzeccare quelle tre pirlate del Gian Galeazzo.
Ora, il mio Seth ora è felicissimo all’idea che sarà ‘interpretato’ da Gerard Butler, sta saltellando da giorni nei suoi sandali.
Probabilmente lo vedrò e spero non in 3d– dalla sinossi, pare che qualcuno abbia letto almeno 4 righe di wikipedia- il cast è potente ma sospetto la classica storia dell’Eletto mentre in realtà le divinità se ne stanno in pantofole – come in Immortals– e compaiono per 4 minuti per fare la loro baracconata di effettini e poi tutti a casa felici. La storia è di una semplicità estrema e, viste invece le fonti che ho deciso di impiegare io {c’è un mito in cui Iside uccide Osiride, concepisce Hor e poi uccide Ra, il loro re} mi da strano che Horus sia interpretato proprio dal mio Kingslayer preferito {a me la serie di G.o.T. non piace, ma i libri sì, sono sempre stata pro-Lannister} e Toth e Anubis siano un po’ come me li ero figurati.

Quindi ok, mi piace che ci sia un film che mostri il pantheon egizio. È inusuale, fino ad adesso avevo solo Stargate, Cleopatra, Adele e l’enigma del faraone e la Mummia. Questo sarà un film mitologico ed epico, il mito che hanno preso dice che Horus vince, non ho le pretese che posso avere con gente più concreta come Ramesse II.

Si perché, se sono un po’ perplessa ma non pretenziosa su un film che sarà proprio ridotto ai minimi termini {Seth cattivo ha preso il trono spodestando Hor e l’eletto dovrà ucciderlo per ripristinare l’ordine e tutti a casa felici, e il fatto che Seth sarà un puro antagonista maligno tagliato a filo sul facciotto di Gerard me lo dice il fatto che non è mai stata castizzata Nefti, la sorella-sposa, quindi difficilmente sarà ‘umanizzabile’: cambia il set, ma le dinamiche restano simili agli ultimi film} c’è anche ‘pseudo storico ma più mitologico che altro’ di Ridley Scott con Mosè. Credo quindi abbiano finito di saccheggiare il mondo classico e abbiano deciso di aprire le voci di Wikipedia collegate, ad Hollywood, e quindi stanno cercando di rilanciare la moda. Il problema è che gli egizi, come i pirati, sono una categoria considerata non remunerativa, così come nella Bibbia sono tanti gli eventi interessanti, ma molto pochi adatti alla pacchianeria hollywoodiana.
Ho visto solo il trailer quando lo ha postato un mio amico su FB, ridendo un po’ sul fatto che Mosè sarà interpretato da Batman e quindi sembra un ninja.

L’apparato non mi sembra male: se da un lato hanno azzeccato più o meno i vestiti {non è difficile: google, immagini “ramesse II”…} c’è questa strana cosa che Mosè si tiene la barba e i baffi già alla corte di Seti I, i carri e le armature che mi hanno fatto scambiare Bale per un ittita. Spero sia più carino della percezione che mi ha dato. Tuttavia, tolta la spettacolarizzazione della cosa, sinceramente mi fa un po’ tristezza che sia sempre e solo l’Esodo. Ma posso vedermi qualcosa che renda vagamente l’idea di cos’era l’Egitto a quei tempi solo perché ci passa una disgrazia biblica per caso?

Seti I e Ramesse II: davvero l’unica cosa che vale la pena mostrare sono una tempesta di fuoco, della grandine, locuste e 100 carri rotanti come nel Gladiatore che fanno le impennate? Davvero dobbiamo aspettare che a Frank Miller giri lo squinterno per vedere tipo una panoramica di Serse davanti al suo popolo che ok, era esageratissimo e photoshoppatissimo, ma un’idea di cos’era la grandezza delle sue città?
Tanto per dare un’idea di cosa c’era all’epoca: gli scontri prima e i rapporti più amichevoli con Muwatalli, i principi-pirati, le figure di Nefertari prima e Isinefret poi, le campagne militari, i rapporti con LE civiltà vicine, non solo le tribù ebraiche, le rivoluzioni del culto, il boom di architettura e cultura {nel film animato del Principe d’Egitto si vede}, Abu Simbel, le missioni per risalire il Nilo che sono andate ben più in là rispetto a quelle dei romani.
Forse  Muwatalli si salva, credo comparirà in questo Exodus – di questi tempi, “la minaccia da Oriente” è diventata un evergreen- perché ho paura che la battaglia di Qadesh sia stata infiocchettata per Mosè.

Ci si sta basando sempre più su un “immaginario condiviso” che si sta impoverendo perché continua a rimpallarsi con le solite cose. Ci si basa solo sull’impatto visivo a volte per celare dei buchi logici enormi, o perché si ritiene troppo “difficile” da comprendere, sottovalutando la gente che va in sala, come se non fosse possibile unire dialogo sensato + costumistica + effettone o se la storia fosse considerata appannaggio solo di scienziatoni. Si stanno adattando libri di qualsiasi tipo nella speranza di pescare il numero necessario dal bacino di lettori, e non si stanno più sviluppando cose nuove.
Già nel 1920 avevano esaurito tutti i filoni e i film di Zorro avevano moltissimi seguiti, così come Tarzan. Avevano già adattato tutto l’adattabile e girato tutto il girabile perché potevano creare cose nuove. Poi ci sono stati assestamenti, migliorie, rinnovamenti, ma un continuo remake, reboot e carenza di contenuti non me lo ricordo.

Si prendono gli eroi non perché raccontano una storia eterna e tante altre belle cose, ma perché si spera che nella nostra infanzia ci ricordiamo di Ercole, Achille e Paride e le cose lasciate a metà le foderiamo noi, altrimenti se fosse solo per il fattore Epicità a Manetta avrebbero già fatto dieci film dedicati al ciclo dell’Ulster. Voglio dire, gli effetti speciali di Highlander sono negli ultimi 4 minuti e sono disegnati, ma è un bel film perché è un bel personaggio epico ex novo.
Tolto lo schermo verde e la post produzione, sarebbero comunque prodotti che stanno in piedi?

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6 thoughts on “Serendipità – Egitto

  1. Hai visto “Immortal Ad Vitam”? C’è Horus… e una CGI discutibile, ma nel complesso è una storia abbastanza interessante.
    Per il resto sottoscrivo. E ancora non capisco perché in Troy non comparissero gli Dei a lanciare strali in mezzo ai mortali, sugli opposti schieramenti!

    1. Sapevo di aver dimenticato qualcosa che avevo anche tenuto in considerazione!
      Immortal ad Vitam l’ho visto però talmente tanto tempo fa, prodotto purtroppo in quello strano limbo di tempo in cui gli effetti dei film non erano ‘materiali’ come quelli vecchi ma nemmeno digitalizzati credibilmente come quelli più recenti, e quindi purtroppo non ha reso bene. Non me lo ricordo nemmeno molto, solo che Hor era piuttosto alieno e distaccato – e poi li raffiguravano con la loro forma classica con la testa di bestia.
      Per Troy… secondo me si sono accorti ad un certo punto che non c’era posto per la guerra umana E la guerra divina – anche se sono tipo due ore di film si tratterebbe di buttar in campo minimo 30 personaggi. Personalmente sarebbe stata una scelta anche interessante rendere concreta la guerra e non mitologica, se non fosse che poi Menelao muore, Achille si improvvisa spiderman, se non ricordo male Aiace è il primo a morire in maniera stupida e la guerra dura un totale di 21 giorni, di cui 14 di funerale di Ettore. Tra l’altro ho trovato anni fa un libro sulla tesi che l’iliade sia stata in realtà originaria del Baltico di qualche secolo prima, e poi portata in Grecia con migrazioni e mercanti d’ambra, e ci ho sempre fatto un pensierino nel disegnarla in versione protovichinga.

      Può sembrare incredibile ma il celta all’inizio è l’unica cosa che ricordo essere storicamente credibile: eravamo anche noi dal nord italia che vendevamo le spade ai dori xD fortuita coincidenza, immagino.

  2. Non so se poi Exodus l’hai visto, ma l’idea di Jahwe come bambino un po’ capriccioso l’ho trovata geniale 😉 Per il resto, lasciamo stare… Quel film e l’accuratezza storica non si sono mai visti neanche di striscio XDD

    1. Ciao! *-* Grazie di essere passata di qua!
      Quello del bimbo è un espediente sempre molto caruccio! Recentemente l’ho trovato anche nella versione a fumetti di Elric di Melniboné (in Italia è edita dalla Mondadori Comics se vuoi darci un occhio quando la trovi in libreria) Arioch è disegnato come un bambino anche lui coi suoi capricci. Di roba con dell’accuratezza storica molto strana ho visto però anche Pompeii. Strana perché va a intermittenza e non ho capito se ho visto un disaster movie o un ‘chitone-survivor’…

      1. Figurati, amo i discorsi sulla mitologia! 😀 😀 Sì, sto prendendo anche io Elric nella versione a fumetti della Mondadori (quanto è bella, tra l’altro??) Pompei è …Un sandalone dei nostri tempi! XD io ne ho visto solo un pezzo perché mi sembrava un dejà vu del gladiatore con in più il disastro naturale di sottofondo. Exodus invece nonostante la storia sia da un’altra parte l’ho trovato ben fatto e potente. Mooolto principe d’Egitto, ma d’altronde la leggenda è quella. Povero Ramses XD

      2. Quell’Elric è bellissimo e io li ho tutti e due autografati e dedicati ( *w* meheheh). Sì è più o meno l’idea è un po’ quella ma è una specie di insalata: cerca di piacere ai giovini, ma sembrando il gladiatore, vantandosi di aver mappato tutta Pompei e alternando discorsi improbabili a dettagli molto belli. Poi cambia e diventa un disaster movie col turbo (condensa 2 giorni di eventi tellurici in 45 minuti), schermone verde ovunque e all’improvviso diventa una BruceWillisata con inseguimento su bighe antisismiche. Non è che è un brutto film e basta, è solo montato in maniera strana. Exodus sì, è l’action movie di quello animato; solo che in quello animato avevano disegnato almeno i personaggi per farli sembrare egiziani (*^* io mi ero innamorata delle statue gargantuesche di Seti I) e su 5 anni di produzione 3 erano solo per la scena del Mar Rosso. Era un uso della tecnologia diverso da come la usiamo oggi.

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