Lo Hobbit 3 – Il ritorno

Anticipo: mi è piaciuto.
Non mi è piaciuto tanto quanto gli altri 2 + 3, ma mi è piaciuto abbastanza da sopportarlo fino alla fine senza lanciare gli occhialetti hfr ninja.

Parto dalle prime cose che mi hanno davvero lasciata perplessa, perché io sono abbastanza Antica da aver visto la Compagnia dell’anello tre volte quando uscì al cinema.
Il film della Compagnia è un fantasy con delle scene notevolmente zarre: uno dei Nazgul che decapita un hobbit, Aragorn che ne piastra cinque o sei lanciando una torcia in faccia ad uno, un troll che cerca di fare di Frodo uno spiedino, l’accesso a Moria ostruito da tutti i nani morti e infine una mega rissa in cui Boromir muore malissimo e Aragorn deve macellare un orco.
Invece un film chiamato “five armies”, con 240 minuti di battaglie è fatto da armi di plastica che colpiscono di piatto? Gli orchi facevano guerre a tocco? Le inquadrature tattiche per evitare di riprendere quando i colpi arrivavano – Smaug compreso- ? L’unica spiegazione che riesco a darmi è che siano cambiate le impostazioni per la visione dei film da parte dei minori di 12 anni, perché altrimenti proprio non riesco a capire questa scelta di tagliare qualsiasi cosa dal punto di vista ‘bellico’ in un film che è proprio basato su una megarissa generale, e la cosa mi infastidisce un po’: cioè, Thrainduil decapita cinque orchi in un colpo solo e fanno pop!, e basta.
Non che si debba arrivare al livello di Leonida con personaggi che esplodono affogando nel loro stesso sangue, ma… bho.
L’altra nota dolente è il finale troppo rapido: non ci sono i funerali di Thorin, per esempio. Cioè, hai seguito questo deficiente nanico per 6 ore, poi muore male e basta. È peggio della morte di Mufasa, non hai il tempo di fartene una ragione. Cioè, l’allacciamento finale alla Compagnia è un riferimento grazioso, ma penso un dieci minuti in meno di orchi sarebbero andati bene comunque e avremmo guadagnato qualcosa di piu’ emotivo ed empatico.
L’altra cosa che purtroppo sfigura è Dain Piedeferro, che è bellissimo e lo amo un sacco, ma stona troppo. È  troppo macho, troppo figo, troppo risolutore rispetto agli altri personaggi, talmente forte che ho ipotizzato che Smaug abbia conquistato la Montagna Solitaria non per l’oro ma per chiudersi dentro per la paura di incontrarlo. Dain tira capocciate nude a orchi con l’elmo di metallo e li stende, è il Chuck Norris dei Nani.
Oltre al fatto che, ad esclusione, ho intuito che il trono di Thrain dopo la morte di Thorin sia passato a lui, perché non viene detto -o non ricordo che qualcuno almeno lo accenni-.

Mi è piaciuto molto invece il taglio ‘tattico’ che c’è tra il secondo e terzo film, con Smaug che parte verso la città e lascia il finale aperto, molto piu’ di quello che intercorreva tra il primo e secondo episodio.
Anche Smaug che viene fondamentalmente abbattuto non in tempi brevi e almeno una ventina di minuti per fare il tamarro sulla città ce li ha (premio di sopravvivenza ai cittadini: se abiti in una città galleggiante e un drago sputafuoco del nord ti attacca, è logico ripararsi in case di legno, no?).
Una cosa che ormai non sopporto piu’ sono queste mamme con infante che compaiono sempre e solo davanti al pericolo. Se c’è un incendio, che tu sia Spiderman o Legolas comunque queste usciranno in strada, perché i single o sono troppo furbi per mettersi in pericolo o non sono degni di essere salvati, evidentemente.

Non credo che ci sia tanto altro su cui pensarci su: insomma, seguono 240 minuti di sprangate nei denti per assedio alla montagna.
C’è Thorin che mi ha fatto ridere un sacco, però, quando attacca a parlare con Bilbo ma a rallenty, quando sta ancora cercando l’arkenstone, e purtroppo fa un effetto molto ridicolo perché piu’ che fuori di melone per la “malattia del drago” sembrava Dori che cerca di parlare balenese.
Anche se poi la scena in cui vede Smaug sul pavimento dorato è bellissima e mi stavo sbrodolando su quello che probabilmente era una trovata grafica o progettata da Alan Lee.
Un’altra cosa che mi ha lasciato perplessa sono stati i vermi kaiju che sì, bellissima entrata a effetto, paura eh? E poi se ne vanno. Ma se tu disponi di tre TGV della terra di mezzo perché non entri direttamente nella montagna, a parte perché faceva molto figo? Ah, per non parlare del divo Caio Azhog Cesare, graduato all’accademia militare con tanto di bacio accademico che organizzava un esercito a cui mancava solo Saruman per vincere.
Poi Galadriel che tira ceffoni sonici ed Elrond che arriva con Saruman a tirare mosse ninja a stendere gli spettri veramente li ho amati tantissimo, perché sono stati di una cafoneria rara, anche piu’ di Thrainduil e i suoi cyberelfi a comando e i troll con protesi che abbattono i muri a testate e poi svengono. A me Thranduil piace un sacco, anche se si è inciccito.
I titoli di coda con la canzone di Pipino e i disegni sono stati bellissimi.

L’ultima cosa che mi lascia molto perplessa è sempre la ferocia con cui molti si aizzano per Tauriel e Kili – no ecco, tra l’altro: potevamo mostrare 96 secondi in piu’ per Fili & Kili? Perché assieme alla morte di Thorin era uno dei momenti che si potevano caricare di epicità, ma si è preferito quella roba sui colpi di cui parlavo sopra. Morto, a posto, il prossimo. Se non ricordo male, nel libro si dice solo che sono morti, e lì si poteva caricare tantissimo, ma almeno la frase finale di Thorin è rimasta.
A me Tauriel piace, già detto. È un’aggiunta, non puoi pensare di fare 10 ore di film e accontentarti solo di infilare Galadriel per 4 minuti. Neanche a me le aggiunte fanno impazzire -gli dèi solo sanno quanto crimine mi fanno salire i cambiamenti in ASOIAF- ma la cosa che mi lascia perplessa è:
1) quella che viene descritta come una storia d’amore offensiva e inutile è basata su: due dialoghi, una stretta di mano, un sasso, un’occhiata E MORTE. Fine.
2) Non ricordo la riga esatta in cui Tolkien nei suoi appunti ha lasciato detto che non si può fare. Umani ed elfi sì, nani no? O meglio, Aidan Turner no?
Questo ovviamente non giustifica inserimenti casuali, ma considerando che questo è un film fantasy per ragazzi basato su un libro per ragazzi con il 99% dei personaggi alti un metro e venti è normale che un grammo di romanticheria venga inserito. A me ha infastidito molto di piu’ il dialogo di turboassurdità romantiche ne I guardiani della Galassia, eppure la logica è la stessa.
Per quello che so io di Tolkien, a parte essere un misogino che detestava i draghi, era anche un appassionato di letteratura nordica stralaureato in tutto e ha scritto nel periodo piu’ buio del secolo scorso. Lui vedeva tutto ciò che amava e che di bello c’era nel mondo in mano ai nazisti, che condannavano qualsiasi cosa fosse diverso da loro, oltre ad abusare del patrimonio culturale nordico. Se gliene fosse importato qualcosa, di una versione cinematografica così postuma, non credo che un legame sentimentale tra due persone così diverse sarebbe stato il suo vero problema. Probabilmente si sarebbe imbizzarrito per la citazione a Leonida degli Elfi che saltano sui nani o perché avrebbe visto un errore militare fatto dall’orco in secondo piano. “Non si può fare” cosa, nel fantasy? Si può fare tutto nel fantasy, proprio perchè è il genere più aperto a ogni possibilità che abbiamo.

Ad ogni modo, segnalo che l’unico in tutti i mondi giustificato ad essere risentito personalmente di un profondo legame tra un nano ed una donna di statura media di una certa avvenenza è Odino. Nella mitologia norrena – da cui Tolkien ha attinto molto per costruire la sua Erda, cioè ‘terra’ in Norreno- Odino è sposato con la dea Freya, signora dell’amore, della passione e della lussuria e gemella ex sposa di Freyr, il creatore degli elfi.
In piu’ di un mito, soprattutto quello legato al monile Brisingamen, Freya si concede con gran felicità a piu’ di un nano. Odino questa cosa non la prese bene.
Oltre al fatto che Loki ha una notte di passione con un cavallo e partorisce un puledrino a otto zampe, Thor ha figli da una gigantessa, molti nani allevano bambini umani e, oh, non parliamo poi di Zeus e delle sue amanti che partoriscono creature strane, tipo il Minotauro, mentre Poseidone zitto zitto ha la sua progenia di uomini – pesce e le ninfe del seguito di Dioniso e i Fauni si divertono un sacco.
Fumettisticamente parlando, uno dei miei personaggi preferiti in assoluto si chiama Doppio Taglio, ed è figlio di un’elfa alta e di un troll ed è il più grande fabbro del suo mondo. Ma erano gli anni Settanta, probabilmente si potevano fare un sacco di cose.

Questo giusto per dire che nel fantasy, finché possiamo tenere lontane le stronzate che dobbiamo sentire ogni giorno, tanto di guadagnato.

Nel complesso un film grazioso. Non il migliore di tutti e sei assieme, ma meno peggio di quanto avrebbero potuto fare, in questo periodo di revival di bassa lega. Diciamo che se si fossero impegnasti un po’ di piu’ a calcolare alcuni tempi sarebbe stato molto meglio. L’unica cosa che mi turba è il pensiero che a Natale 2015 non avrò altra Tolkenianità, quindi spero tanto che qualcuno faccia qualcosa perché il pensiero che ci sarà in giro solo un Natale a Sticazzi mi mette ansia.

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3 pensieri su “Lo Hobbit 3 – Il ritorno

  1. Ciao! Sono passata per caso, e trovando questo articolo non posso resistere alla tentazione di commentare. Premetto la mia posizione un po’ bacata: leggo LOTR più o meno ogni tre anni, ho visto tutti i film di Jackson tra le dieci e le venti volte… insomma, mi manca solo di comprare qualche gadget in tema e poi sono a posto. Detto questo, non avevo ancora letto una serie così articolata di critiche a “La battaglia delle cinque armate” con la premessa “mi è piaciuto”. E’ precisamente così anche per me! Avrei aggiunto una mezz’oretta di film per evitare di ridurre all’osso alcuni argomenti, tipo la morte di Fili e Kili, e dare magari un ruoletto finale un po’ più sugoso a Bard, che dopo un inizio promettente si è limitato a correre di qua e di là gridando: “tutti con me!”, per poi finire guardando l’orizzonte insieme agli altri. Anche Balin, che soddisfatto prepara le cerimonie con cui Thorin entrerà nella leggenda, poteva forse avere qualche minuto in più per mostrare un filo di cordoglio. Spero molto nella extended version, che forse mi spiegherà anche come mai il fossato davati a Erebor sia passato dall’essere a secco all’essere pieno d’acqua senza che sia nemmeno piovuto… Ma il film mi è piaciuto, alla faccia di tutto. E visto che scrivo, è un bel sogno scrivere storie che accompagnino (e cambino, anche) la vita dei lettori come le storie di Tolkien. Buon blog e buon tutto! 🙂

    • Awh grazie mille ! :3
      Io credo molto nella critica costruttiva e nell’opinione personale, e sono un po’ perplessa da questa moda degli ultimi tempi di estremizzare qualsiasi cosa: “fa schifo/capolavoro” e dell’approccio a film e serie tv come noccioline. Ognuno farebbe le proprie modifiche a qualsiasi film tratto da libri e fumetti per il semplice fatto che esiterebbero tante versioni quanti lettori esistono, ma ho notato che tra i fan “moderati” di Tolkien abbiamo dispiaceri comuni, soprattutto su questo terzo capitolo. Credo sia dovuto al cambio radicale di costumi non solo tra epoca del libro > epoca del film, ma anche tra chi come noi ha avuto la fortuna di veder aperta la nuova era del fantastico su larga scala, tra LOTR e gli altri film. Per noi era un evento epocale qualcuno che riuscisse a teleportare sul cinema qualcosa di verosomogliante ad un libro così complesso.
      Spero sia vera la notizia che faranno il Silmarillion :3 intanto aspetto anche io la versione extrauncut della trilogia de Lo Hobbit, perché nonostante tutta la photoshoppatura penso che visivamente nessuno avrebbe mai fatto meglio di Jackson & Co, alcuni non lo sanno, ma Alan Lee, illustratore epocale di Tolkien, ha fatto talmente tanto qui che si intravede la sua mano anche se è un film.

      • Sono d’accordo: meglio di Jackson nessuno avrebbe fatto. La trasposizione sullo schermo di un testo fantasy è talmente difficile che è già molto se gli spettatori non ridono. Jackson è riuscito a fare molto di più, traducendo in termini moderni l’essenza delle storie di Tolkien. Io almeno la vedo così. Incrociamo le dita per il Silmarillion! 😉

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