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“A game of thrones” -1: The Others.

Dato che da molto tempo volevo cominciare a cimentarmi con un tema, alla fine ho cominciato, molto a rilento.
Per un sacco di tempo volevo infatti disegnare a tempo un po’ perso i personaggi di alcuni libri. Non solo perché magari il libro in sé mi è piaciuto, ma anche le descrizioni dei personaggi.
Così ho cominciato qualche giorno fa partendo per primo con i personaggi de “le cronache del ghiaccio e del fuoco”.
Il mese scorso infatti ero andata a Firenze e ho fatto finalmente una visita al Museo Stibbert. Un museo bellissimo, peccato non valorizzato per nulla perché non c’è personale a sufficienza per garantire una visita come si deve dato che la ragazza che sta all’ingresso ti deve accompagnare sala per sala – metti caso che tu volessi metterti sottobraccio una piastra pettorale da torneo qualcuno deve vederti subito-. E’ ricolmo di armature degli ultimi 500 anni, ma buttate a caso senza alcuna catalogazione, quindi giusto per intuto grazie alla visita che avevo fatto a quello di Vienna un quattro anni fa sono riuscita a distinguere un’armatura da torneo da un’altra. Ho fatto un sacco di foto per avere come riferimento i vari pezzi da poter disegnarli. Così ala fien ho deciso che, per fare un po’ di esperienza, di riversarle in qualche maniera prima di potermici mettere seriamente su qualcosa. Mi piacerebbe un sacco un giorno fare la vera ‘game of thrones’, cioè quello che mentre leggevo anni or sono i libri di Martin mi ha fatto pensare “sì, è tutto molto bello usare la guerra delle due rose come ispirazione… ma vuoi mettere il macello che c’era in Italia?”
No davvero: c’è stato un periodo tra il ‘300 e il ‘600 in cui praticamente procapite avevamo più nobili che altro, ogni 30 km c’era qualcuno parente di qualcun altro più cattivo della gramigna che muoveva eserciti, prendeva potere, si sposava, si risposava… il tutto concentrato nel nostro pochissimo spazio, altro che Westeros. In confronto a Medici, Sforza ed Este, quelli là sono dei turisti.
Oltre a Martin, avevo cominciato a sketchettare anche Tolkien e devo organizzarmi per Stoker; purtroppo sono negata a fare le ‘fan art’ nel vero senso del termine, quindi ho preferito i libri.
Andando in ordine di apparizione, man mano che procedo coi volumetti in inglese che ho:

1-Others

“It was cold.[…]
A shadow emerged from the dark of the wood. It stood in front of Royce. Tall, it was, and gaunt and hard as old bones, with flesh pale as milk. Its armor seemed to change color as it moved; here it was white as new-fallen snow, there black as shadow, everywhere dappled with deep grey-green of the trees. The patterns ran like moonlight on water with every step it took.[…]
The Other slid forward on silent feet. In its hand was a longsword like none that Will had ever seen. No human metal had gone into the forging of that blade. It was alive with moonlight, translucent, a shard of chrystal so thin that is seemed almost to vanish when seen edge-on. There was a faint blue shimmer to the thing, a ghost-light that played around its edges, and somehow Will knew it was sharper than any razor.[…]
Will saw its eyes; blue, deeper and bluer than any human eyes, a blue that burned like ice. […] They emerged silently from the shadows, twins to the first. Three of them… four… five.[…]
behind him, to right, to left, all around him, the watchers stood patient, faceless, silent, the shifting patterns of their delicate armor making them all but invisible in the wood.”

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