Chiantishire · Fumetti · illustration

Ko-fi

Ho aperto un account sulla piattaforma ko-fi che trovate qui e lì a lato il pulsantino denominato ‘Will draw for coffee’.
Il caffè è simbolico, in pratica si tratta di lasciare 3 euro al gestore dell’account perché… bho, alla gente va di farlo per i motivi suoi. Io per esempio ho trovato questa piattaforma a gennaio perché ne ho sentito parlare da una ragazza che viaggia e fa la traduttrice, e gestisce un blog modello “come fare a…”. Poi ci sono disegnatori, scrittori, giornalisti, creatori vari, e chi più ne ha più ne metta. Addirittura avevo avvistato anche un disegnatore venezuelano che l’aveva aperto, per cui le situazioni sono svariatissime.
Di mio ho deciso di cominciare con dei mini pucchi di ringraziamento per chi ci passa, più avanti cercherò di implementare qualcosa di più articolato.

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Grifoni

grifoncini
Uno degli esemplari di grifoni, il più raro: il grifone raro della tracia. L’anno scorso, raccogliendo il materiale per Chiantishire, mi sono accorta che ci sono tantissime variabili per la raffigurazione dei grifoni: gli etruschi nelle tombe per esempio usano allungare molto le zampe, come quelli orientali, mentre i greci li fanno più cicciottelli. Poi ci sono i becchi aperti, chiusi, la coda a uncino o a batuffolo, le ali su o giù, le piume di qua o di là che determinano la provenienza e la committenza del pezzo (spesso dipinti o incisi).
Questo nello specifico è quello che disegno specifico al tiro del carro di Dioniso, per cui solo un dio può ammansirli.
I cuccioli sono sempre molto spennacchiati.
Del grifone inteso come originale (felino + aquila) resta il corpo massiccio da leopardo, sacro a Dioniso, e le ali e la testa di aquila. Per non aggiungerle e basta ho dato più larghezza e possanza alla cassa toracica e le ali per forza di cose diventano ampissime.
Per renderlo sia più raro ed esotico che un po’ più pucchu l’aquila di riferimento è la Arpia sudamericana, che è l’aquila più grande di tutte. Ha una caratteristica cresta di piume piuttosto buffa, ma a differenza delle altre aquile ha il becco un po’ più corto, che le da un’aria un po’ più gentile e miciosa.
A conti fatti in volo il grifone dovrebbe avere un’apertura alare esagerata, ma preferisce arrampicarsi più che decollare.

Fumetti

Sirene, Fauni e satirelli

Qualcosa di carino dall’artbook che sto assemblando. A differenza del primo, che era solo immagini e in bianco e nero, questo sarà a colori e  con un (bel) po’ di testo.

Queste di seguito sono fotografie, non scansioni, che dovranno poi essere un pochino pulite. In ogni caso è una panoramica su cosa ci sarà dentro. Sono partita dalla “fine” perchè era più difficile, e devo finire tutto in tempo per l’autunno.

È un testo a sè, ma con qualche suggestione comune anche a Chiantishire: l’universo e l’approccio alle fonti è lo stesso. Quindi: quanti grifoni ci sono? Cosa mangiano? Si allevano? Le Sirene? i fauni? Fauni o Satiri? Ninfe o Driadi? Come sono i piccoli aiutanti dei maghi? gli Gnomi? Meglio un’orchidea o una rosa per attirare le fate? Ma perchè, le vogliamo attirare sul serio? “Perchè la gente tiene quegli gnomi di ceramica in giardino?” (cit.)?

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Chiantishire 2 – grifoni

Settimana scorsa ho pubblicato finalmente il secondo capitolo di Chiantishire.
Poiché non posso mettermi al disegno ancora per qualche altro giorno ho deciso di condividere qualche dettagliuccio in più, tipo i veri protagonisti del secondo capitoli: i grifoncini.

grifoncino

I grifoncini sono tra le creature che trovo tra le più divertenti da disegnare {sono dei grossi gattini con le zampe goffe e spennacchiati come pulcini d’aquila, sono bruttissimi}. Ariadne li usa come mici di compagnia.
I grifoni erano le bestie che trainavano il carro di Dioniso, ma dovendo ‘progettarli’ per la realtà oltre la sfera della mitologia i cuccioli hanno preso questa forma goffa.