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Bestiario da Viaggio

Mi sono finalmente arrivati gli artbook / bestiario su cui ho lavorato un sacco nelle ultime settimane!
Sono stupita più che altro che la stampa sia perfetta così come l’ho inviata (a parte le copertine e i segnalibri, che essendo su grammatura maggiore non so come mai sono un cicinin più scure), e che sia tutto a modo senza brutte sorprese: non ho MAI utilizzato indesign, posizionato testi, gestire immagini… un lavorone.

Il bestiario è in formato A5, 64 pagine a colori belle lucidone. Contiene tante creature mistiche dell’Italia, alcune proprie di folklori locali e qualcuna adattata per mie esigenze.
C’è un introduzione particolare (legata alla presentazione dell’ “autrice”, la dotteressa Arthemysia Von Hoelstoff, che vedete sul retro) perché ho voluto legare il tema del bestiario a quello dei tempi attuali, cioè ai cambiamenti antropocentrici del clima. Quindi ho scorporato la creatura fantastica dalla cornice senza tempo in cui generalmente sono raffigurate per inserirle in una dimensione temporale nostra, monitorate da un fantomatico ufficio soprannaturale.

Se volete vedere l’interno potete vedere QUI il video che ho girato e caricato sulla pagina facebook, in cui lo sfoglio e lo paciugo un po’.

Assieme al bestiario ho anche creato una serie di cosine, tra cui (per ora) spillette, illustrazioni e adesivi.
Tutto sarà acquistabile anche singolarmente: sono molto soddisfatta di come sono usciti in particolare gli adesivi, che anche se sono piccoli sono molto precisini.

Così ho fatto la promozionona grossa:

bestiario
Tutti a vedere i video del Montemagno, ma la vera insegnante di marketing è Veronika.

I contenuti sono:

– 6 piccoli adesivi omaggio, tema “Chiantishire”!
-1 spilla
-1 segnalibro fronte/retro
– Volume con disegnino e dedica.
– Disegnino a china su cartoncino bianco 7 x 10.
Prezzo: € 15 (Se non potete ritirarlo ad Alecomics questo weekend, + 3 di spedizioni)

Basta inviarmi una mail a marikamickey@gmail.com, con le seguenti specifiche:
1) SPILLA: (Valtha, teschio, coppa, Dioniso)
2) SEGNALIBRO: (Ninfi, Valtha, Grifoni, Dioniso)
3) Eventuale soggetto del disegnino a parte.
4) Indirizzo spedizione.

Appena vi do una risposta positiva, si può passare al pagamento con paypal.
E fatto tutto vi spedirò il maltolto!

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Contest 2017

Ormai sono in dirittura d’arrivo con le ultime consegne per l’inizio autunno, tra cui l’artbook che sto chiudendo e per cui ho lanciato un contest sulla pagina FB.
Del materiale preventivato iniziale alla fine si è aggiunto dell’altro, per cui io che pensavo di cavarmela con una 35/40 pagine tra testi e immagini alla fine metti qua togli lì e aggiungi là è probabile che sarà un po’ più cicciotto.

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L’artbook sarà a tema fantasy come quello dell’anno scorso, con un po’ di varianti.
Sarà a colori e avrà anche del testo: è infatti più vicino all’idea di un bestiario che di una semplice raccolta di disegni.
Il tema sono le creature fantastiche che abitano l’Italia. E’ un tema in cui nel corso degli anni ho sempre ammonticchiato materiale per le idee più disparate, ma arrivando a lavorare su trame (Chiantishire, ma non solo) in cui il territorio e il bagaglio di storia e folklore locale diventano molto importante alla fine ho trovato un sacco di cose molto carine e che ho cercato di raggrupparle in un’idea più fruibile e contemporanea, senza lasciare le creaturine sospese in un astratto “la ninfa abita nei boschi, e le fatine volano” ma ridistribuendole nel territorio che abitano per taluni motivi. Probabilmente ho indugiato un poco di più sulle fate ma perché su di loro ho una predisposizione di ricerca naturale maggiore rispetto ad altre creature. Ho tre tipologie di grifoni, le sirene, le ninfe, apparizioni misteriose, fate, habitat…

grifoncini
Il contest si chiuderà il 31 agosto (così posso avere il tempo poi di impaginare il tutto), ed è aperto sia a disegnatori che scrittori. Mi sono resa conto infatti recentemente che i contest si rivolgono quasi sempre a un genere più incline al disegno e poco, pochissimo, a chi invece scrive.
Le regole le trovate tutte qua: le specifiche finali sono un disegno, tecnica libera, che segua le poche indicazioni e che ci stia poi in un formato A5 e/o una descrizione.

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Ko-fi

Ho aperto un account sulla piattaforma ko-fi che trovate qui e lì a lato il pulsantino denominato ‘Will draw for coffee’.
Il caffè è simbolico, in pratica si tratta di lasciare 3 euro al gestore dell’account perché… bho, alla gente va di farlo per i motivi suoi. Io per esempio ho trovato questa piattaforma a gennaio perché ne ho sentito parlare da una ragazza che viaggia e fa la traduttrice, e gestisce un blog modello “come fare a…”. Poi ci sono disegnatori, scrittori, giornalisti, creatori vari, e chi più ne ha più ne metta. Addirittura avevo avvistato anche un disegnatore venezuelano che l’aveva aperto, per cui le situazioni sono svariatissime.
Di mio ho deciso di cominciare con dei mini pucchi di ringraziamento per chi ci passa, più avanti cercherò di implementare qualcosa di più articolato.

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Grifoni

grifoncini
Uno degli esemplari di grifoni, il più raro: il grifone raro della tracia. L’anno scorso, raccogliendo il materiale per Chiantishire, mi sono accorta che ci sono tantissime variabili per la raffigurazione dei grifoni: gli etruschi nelle tombe per esempio usano allungare molto le zampe, come quelli orientali, mentre i greci li fanno più cicciottelli. Poi ci sono i becchi aperti, chiusi, la coda a uncino o a batuffolo, le ali su o giù, le piume di qua o di là che determinano la provenienza e la committenza del pezzo (spesso dipinti o incisi).
Questo nello specifico è quello che disegno specifico al tiro del carro di Dioniso, per cui solo un dio può ammansirli.
I cuccioli sono sempre molto spennacchiati.
Del grifone inteso come originale (felino + aquila) resta il corpo massiccio da leopardo, sacro a Dioniso, e le ali e la testa di aquila. Per non aggiungerle e basta ho dato più larghezza e possanza alla cassa toracica e le ali per forza di cose diventano ampissime.
Per renderlo sia più raro ed esotico che un po’ più pucchu l’aquila di riferimento è la Arpia sudamericana, che è l’aquila più grande di tutte. Ha una caratteristica cresta di piume piuttosto buffa, ma a differenza delle altre aquile ha il becco un po’ più corto, che le da un’aria un po’ più gentile e miciosa.
A conti fatti in volo il grifone dovrebbe avere un’apertura alare esagerata, ma preferisce arrampicarsi più che decollare.