Chiantishire · illustration · Uncategorized

Contest 2017

Ormai sono in dirittura d’arrivo con le ultime consegne per l’inizio autunno, tra cui l’artbook che sto chiudendo e per cui ho lanciato un contest sulla pagina FB.
Del materiale preventivato iniziale alla fine si è aggiunto dell’altro, per cui io che pensavo di cavarmela con una 35/40 pagine tra testi e immagini alla fine metti qua togli lì e aggiungi là è probabile che sarà un po’ più cicciotto.

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L’artbook sarà a tema fantasy come quello dell’anno scorso, con un po’ di varianti.
Sarà a colori e avrà anche del testo: è infatti più vicino all’idea di un bestiario che di una semplice raccolta di disegni.
Il tema sono le creature fantastiche che abitano l’Italia. E’ un tema in cui nel corso degli anni ho sempre ammonticchiato materiale per le idee più disparate, ma arrivando a lavorare su trame (Chiantishire, ma non solo) in cui il territorio e il bagaglio di storia e folklore locale diventano molto importante alla fine ho trovato un sacco di cose molto carine e che ho cercato di raggrupparle in un’idea più fruibile e contemporanea, senza lasciare le creaturine sospese in un astratto “la ninfa abita nei boschi, e le fatine volano” ma ridistribuendole nel territorio che abitano per taluni motivi. Probabilmente ho indugiato un poco di più sulle fate ma perché su di loro ho una predisposizione di ricerca naturale maggiore rispetto ad altre creature. Ho tre tipologie di grifoni, le sirene, le ninfe, apparizioni misteriose, fate, habitat…

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Il contest si chiuderà il 31 agosto (così posso avere il tempo poi di impaginare il tutto), ed è aperto sia a disegnatori che scrittori. Mi sono resa conto infatti recentemente che i contest si rivolgono quasi sempre a un genere più incline al disegno e poco, pochissimo, a chi invece scrive.
Le regole le trovate tutte qua: le specifiche finali sono un disegno, tecnica libera, che segua le poche indicazioni e che ci stia poi in un formato A5 e/o una descrizione.

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Chiantishire · Fumetti · illustration

Ko-fi

Ho aperto un account sulla piattaforma ko-fi che trovate qui e lì a lato il pulsantino denominato ‘Will draw for coffee’.
Il caffè è simbolico, in pratica si tratta di lasciare 3 euro al gestore dell’account perché… bho, alla gente va di farlo per i motivi suoi. Io per esempio ho trovato questa piattaforma a gennaio perché ne ho sentito parlare da una ragazza che viaggia e fa la traduttrice, e gestisce un blog modello “come fare a…”. Poi ci sono disegnatori, scrittori, giornalisti, creatori vari, e chi più ne ha più ne metta. Addirittura avevo avvistato anche un disegnatore venezuelano che l’aveva aperto, per cui le situazioni sono svariatissime.
Di mio ho deciso di cominciare con dei mini pucchi di ringraziamento per chi ci passa, più avanti cercherò di implementare qualcosa di più articolato.

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Erebor

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“Come, don’t be shy… step into the light!”

Smaug e Bilbo in Erebor.
La versione più in grande su deviantart.

Acquarello, acquarello dorato, chine su cartoncino giallo 50 x 35 cm.
Mi ha portato via più tempo la china che il resto: per tutta la matita di ho messo solo tutto un ‘Hobbit – Un viaggio inaspettato’ versione estesa che settimana scorsa han dato su Canale8.
Tra l’altro Smaug è l’unico drago che disegno col musino sottile, tutti gli altri compresi i miei hanno le faucione da Draco di Dragonheart.

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“A Game of Thrones” 3 & 4- Jon Snow, Robb Stark and Catelyn Tully

Avevo dimenticato di caricare anche qua i Fratelli Meraviglia.
Avevo trovato delle ricostruzioni molto carine di vestiti per ragazzi del Quattrocento e li ho un po’ mixati tra di loro. Quello di Robb l’ho fatto un po’ più ricercato perché vuoi che la lady sua madre lo mandi in giro vestito come il figlio della serva come quell’altro? MH. Anche se a Jon ho lasciato le cuciture con la camicia di sotto che si vede un pochino, perché in fondo è nobile.
Idealmente è il momento in cui gli Starkini trovano la carcassa della metalupa e i cuccioli. Giuro Robb mi ha sempre fatto una tenerezza infinita perché dalla descrizione è un ragazzone felice come un bambino di avere un nuovo cucciolo.

3- Jon e robb

Jon was fourteen, an old hand of justice.[…]
“The deserter died bravely,” Robb said. He was big and broad and growing every day, with his mother’s coloring, the fair skin, red-brown hair, and blue eyes of the Tullys of Riverrun. “He had courage, at the least.”
“No,” Jon Snow said quietly. “It was nor courage. This one was dead of fear. You could see it in his eyes, Stark.”
Jon’s eyes wew a grey so dark they seemed almost black, but there was little they did not see. He was of an age with Robb, but they did not look alike. Jon was slender where Robb was muscular, dark where Robb was fair, graceful and quick where his half brother was strong and fast.
Robb was not impressed. “The Others take his eyes,” he swore. “he died well. Race you to the bridge?”
“Done,” Jon said, kicking his horse forward. Robb cursed and followed, and they galloped off down the trail, Robb laughing and hooting, Jon silent and intent.”

 

4 - Catelyn
Al contrario di Catelyn non ho ritrovato una descrizione unitaria, ma frammenti qua e là in cui viene descritta come una donna molto avvenente “per la sua età” {trad.: ha partorito 5 figli, ha circa 32 anni e comunque almeno una volta a tomo c’è qualcuno che ricorda che è molto bella}, molto seriosa, coi capelli fulvi e gli occhi azzurri che ricordano i colori dei Tully e dalle dita molto belle e affusolate – che poi saranno rovinate dal tentativo di difendere Bran-. Non segue la moda costosa delle dame di King’s Landing, piuttosto indossa abiti più semplici che ricordano sempre i colori delle casate Tully / Stark. Qui ho trovato un vestito molto bellino di metà Quattrocento inglese e in previsione di quello che vorrei fare per Cersei (che ho sempre amato e venerato quindi ci passerò su la vita a farla bellissima) sarebbe un po’ fuorimoda. Avevo anche la tentazione di fare qualcosa che ricordava l’abito di Lady Macbeth interpretata dalla Marillon Cotillard perché dava subito l’idea della Scozia / freddo / vita dura / però regalissima, ma dava un po’ l’effetto contadina.