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Cartoomics & ComiQube

Dato che la Cartoomics si avvicina rapidissimamente (@.@) sto disegnando un sacco di cose.
Non ho idea di come ma siamo già al 23 febbraio, solo ieri era il 20 gennaio.
La Cartoomics di Rho Fiera si svolge dal 3 al 5 marzo. Io sarò al tavolo 91, padiglione 20, area fantasy.

Qui il recappino generale:copertina-1-a

Qui la mappetta su come trovarmi nello specifico {ho con me un’anfora e una capra, potrebbe essere  più facile del previsto }:

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E questo per i coraggiosi che si appropinquano al mio stand.

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In ultimo oggi è uscito sullo store di Comiqube il primo capitolo di “Chiantishire”!

lancio-comi

“ComiQube” è una app disponibile su android {ios è in sviluppo}. Raggruppa tutta una serie di webomics che altrimenti sarebbe da leggere singolarmente cercandoli sui social. Io pure ne ho trovati di bellissimi che prima non conoscevo in questi mesi che la appina è stata lanciata.

Al momento sto lavorando per il secondo capitolo, sarà disponibile quanto prima!

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Ponti

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Una delle cose che sto preparando al momento da portare nel portfolio per Lucca C&G, una delle mie robine inchiostrate a tema ‘urban qualcosa bho fantasy -ci serviva una scusa per picchiarci in maniera scenica’.
Ieri ho lanciato il disegnetto sulla mia paginina di FB per testare la riconoscibilità del luogo e pare ci abbia azzeccato *-*

Questo ‘bellissimo’ ponte esiste davvero, e collega via Tortona a Porta Genova a Milano, passando sopra ai binari. Molto rude di aspetto – sono travi di ferraccio punzonate che si atteggiano a motivo decorativo – se adesso ci passate sopra dovreste vedere disegni bombolettati e manifesti di appuntamenti improbabili autoprodotti. NOn so come si chiami per davvero, noi lo abbiamo sempre chiamato ‘ il ponte di ferro’ ( o ‘dèfèr’ tipo).
Nonostante la zona sia sempre vivace, pare che siamo davvero pochissimi ad accorciare la camminata per passarci sopra.
Per la cronaca, Cip & Ciop sono due creature pseudo Vampiro, appena ho tempo -e una linea- cercherò di postare quelli ancora piu’ vecchi di questi due ‘giovani’.

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Stappo-video

Oggi post rapido e volante di informazione.

Ho partecipato coi ragazzi di Standouter ad un video di live drawing per il lancio del nuovo tappostrappo della Tuborg, che potete vedere cicciando qui, assieme a tutti gli altri.
La location scelta è il planetario ai giardini di Porta Venezia a Milano – abbiamo anche calcolato male i tempi e siamo state circondate da 300 bambini in gita scolastica sprovvisti di adulti, ma sono stati carini e la bimba che scaccia l’altro bambino per guardare il disegno “perché lei sa disegnare e lui no, quindi è più utile a lei” mi rimarrà per sempre nel cuore.

 

See ya!

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City Selfie -contest Metro

Sto partecipando ad un contest indetto da Metro, giornaletto di informazione gratuito a cui sono piuttosto affezionata.
Ai tempi del liceo e dell’università, {quindi parliamo del periodo di transizione Permiano- Triassico} c’era la corsa ad acchiapparlo prima che alle uscite metro esaurisse. Senza Metro eravamo destinati a vagare assonnati fino a scontrarci contro il nostro banco o postazione. Era l’accoppiata vincente, metro + caffè prima delle lezioni- poi in un liceo artistico ci si svegliava ogni tanto con la pagina appiccicata alla faccia per via della tempera a caso che ci era caduta sopra, ma son dettagli.

Caricherei volentieri il video direttamente qui, ma la linea sballonzola, per cui ci linko direttamente la pagina.
La trovate sul sito di Standouter, un gruppo fighissimo che collabora anche con i Drink&Draw qui a Milano e che ci ha ripreso per il video. Potete guardare tutti i video da un minuto degli artisti e votarli cicciando qui. Per ora siamo solo io e il Caselli, con cui ho avuto la fortuna di condividere un anno alla scuola di Fumetto *-*, ed Ennio, un altro bravissimo allievo sempre della nostra Scuola. Loro sono più bravi perché lo hanno fatto a cavalletto @.@ cosa per cui io sono negatissima.

Ovviamente, mi hanno chiesto di disegnare una allegoria di Milano che si scatta una selfie… *scopre cosa vuol dire in questa occasione*, il risultato è ‘sta cosa mostriciattolosa.

 

 

Varie Fumettose

Attenti al ritmo!

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Nelle ultime bho settimane (6? 8?) Ho ripreso a scrivere. Prima lo facevo in momenti casuali della giornata, quando finivo un lavoro o quando potevo tirare una certa ora. Perché per fortuna riesco a non perdere il filo da una interruzione all’altra.
In realtà è successo per caso: ho condiviso di partecipare al Nanowrimo. Mai visto e mai sentito prima, quindi, regolamento alla mano, ho pensato “ambè, perché no?”.
50mila parole, 1 mese, dall’inizio alla fine.
Per me 50mila parole ho scoperto essere comunque poche – Tolkenianite livello:  esperto-. Ho cominciato particolarmente tardi, avendo lucca comics a inizio mese, e poi lavori e impegni e un sacco di altre cose da fare, ma ho anche conosciuto persone splendide grazie a questa cosa. Ma volendo terminare quelle 50k di parole ho dovuto prendere confidenza con l’idea del ritmo. Quanto tempo ci metto a scrivere un capitolo? Quante parole? Dove mettere il colpo di scena? Quanto tempo ci metto a raccogliere informazioni?
Ho finito per tempo in 56k. Ovviamente è una roba scritta male, informe, strana che senza una ristesura massiccia non farei leggere a nessuno, ma ho colto la palla al balzo innanzitutto per obbligarmi a finire quella storiella che avevo sempre piuttosto aleggiante in mente, e poi per obbligarmi a finire per tempo.
Molto felice per aver finito il racconto, ho deciso di partecipare ad un altro concorso narrativo di stampo mitologico.  16mila parole – forse anche troppe-, e sono riuscita in tipo una settimana di dicembre a Milano (se non siete di qui, vi assicuro che l’Inferno decide di manifestarsi in terra proprio a Milano nei primi di dicembre, con centoquaranta fiere, casino, gente che va e viene da ogni dove in qualsiasi ora e giorno). Non so quanto sia la media / velocità standard di uno scrittore. Forse sono incredibilmente lenta, ma sono riuscita a finire i due lavoretti perché mi sono dovuta riorganizzare la giornata-tipo. Quindi dedicare un tot di ore ad una determinata attività: disegno per lavoro dalle/alle, disegno e paciugo per me dalle/alle, scrivo dalle/alle, oltre ai sacri uscire, bere, leggere, divertirsi, incazzarsi, alle poste e in banca, etc.
Poi magari scrivo da schifo e la storia non ha nè capo nè coda, ma questo me lo dirà chi di dovere. Io sono solo molto felice di aver trovato un ritmo che ho mantenuto che mi permette di fare non dico tutto ma quasi quello che mi piace e m piace per lavoro, per cui “Attenti a non rompere il Ritmo!”
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Finito il racconto, sto facendo disegnino della coppia principale,  Galhaad & Siegrune.
Poi vediamo come va a finire quando lo spedirò (ANSIA in realtà l’ansia principale è “qualcuno leggerà QUESTA scena”).
Dato che il tema era la mitologia, ho sfruttato una coppia che ho sempre immaginato. L’Einerjhar con la Valchiria che lo ha raccolto. (L’Einerjhar è l’anima del guerriero che muore in battaglia e accede alla sala di Walhalla nella mitologia nordica, le Valchirie sono le figlie di Odino che volano sui campi a raccoglierla).
Sono utilizzati anche come soldati di Asgard nei film di Thor (quelli in divisa con l’elmo altissimo che le prendono tantissimo all’arrivo degli Elfi Neri, per dire).